Questa Comunità Energetica non è nata da un bando, né da un business plan scritto a tavolino. È nata da una mancanza.

Cercavamo una scelta che fosse coerente con i nostri principi. Una scelta semplice, giusta, accessibile. E non la trovavamo.
Intorno a noi vedevamo modelli che promettevano sostenibilità, ma chiedevano molto in cambio: quote di ingresso elevate, costi poco trasparenti, e una parte significativa degli incentivi trattenuta da chi gestiva il sistema. Soprattutto, erano modelli pensati per grandi consumi, per le imprese, non per le persone comuni. Per chi consuma poco, ma crede molto.
A un certo punto ci siamo chiesti: è davvero inevitabile?
Davvero l’energia condivisa deve essere un privilegio e non un diritto?
La risposta è stata no.
Così è nata la nostra Comunità Energetica: dall’idea che l’accesso agli incentivi non debba costare nulla, che la transizione energetica debba includere tutti, e che anche i piccoli consumi abbiano lo stesso valore dei grandi numeri. Volevamo una CER gratuita, trasparente, costruita per i cittadini, non sopra i cittadini.
Abbiamo scelto di fare le cose in modo diverso. Senza barriere all’ingresso. Senza trattenere ciò che appartiene alla comunità. Senza escludere chi ha meno, ma anzi partendo proprio da lì.
Oggi questa Comunità Energetica è il risultato di quella scelta: una risposta concreta a un sistema che non ci rappresentava, e la prova che un altro modo di produrre, condividere e valorizzare l’energia è possibile.

Contattaci: