Quanti sono gli impianti fotovoltaici?

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In Italia il fotovoltaico continua a registrare una crescita significativa. Secondo i dati più recenti, aggiornati a luglio 2025, il numero di impianti fotovoltaici connessi alla rete ha superato i 2 milioni di unità. Nei primi sette mesi del 2025 sono stati installati 132.276 nuovi impianti, un risultato che conferma come il solare resti una delle colonne portanti della transizione energetica nazionale, nonostante un rallentamento rispetto ai ritmi di alcuni anni precedenti.

A febbraio 2025 Terna ha rilevato l’attivazione di 18.201 nuovi impianti fotovoltaici, ai quali si aggiunge l’installazione di quasi 77 MW di nuovi sistemi di accumulo elettrico. Questo andamento evidenzia come l’integrazione tra produzione solare e sistemi di accumulo stia diventando sempre più diffusa, sia in ambito domestico che aziendale.

Sebbene non esistano dati perfettamente distinti tra impianti privati e impianti aziendali, le analisi mostrano che la gran parte delle installazioni è connessa in bassa tensione, suggerendo una presenza predominante di impianti residenziali o destinati a piccole imprese. Parallelamente, gli impianti di maggiore potenza, tipicamente installati da aziende e attività produttive, contribuiscono in modo significativo alla capacità complessiva del Paese.

Le fonti rinnovabili continuano a guadagnare rilevanza nel panorama energetico nazionale. Secondo l’Osservatorio FER di ANIE Rinnovabili, la potenza totale installata in Italia da fonti rinnovabili ha raggiunto 78,05 GW, includendo fotovoltaico, eolico, idroelettrico, bioenergie e geotermia.

Per quanto riguarda la domanda elettrica nazionale, è stato registrato un valore record: il 41,2% dei consumi elettrici italiani è stato soddisfatto da fonti rinnovabili. Questo dato conferma un progressivo consolidamento delle energie pulite nel bilancio elettrico del Paese.

Nello specifico, la produzione elettrica lorda da rinnovabili in Italia è così ripartita:

  • 11,6% fotovoltaico
  • 8,9% eolico
  • 15,9% idroelettrico
  • 2,2% geotermico

Queste percentuali, sebbene riferite alla produzione e non ai consumi finali, permettono di comprendere chiaramente l’importanza crescente del fotovoltaico nel mix energetico nazionale.

A livello europeo, la transizione energetica mostra una dinamica altrettanto significativa. Secondo Eurostat, nel 2024 il 46,9% dell’elettricità prodotta nell’Unione Europea proveniva da fonti rinnovabili. La produzione europea si distribuisce principalmente tra:

  • 39,1% energia eolica
  • 29,9% idroelettrico
  • 22,4% solare
  • Una quota residuale proveniente da geotermia e altre tecnologie rinnovabili

In questo quadro, il fotovoltaico svolge un ruolo sempre più strategico, trainato da una continua riduzione dei costi, da tecnologie più performanti e da un incremento dell’autoconsumo supportato da sistemi di accumulo.

Il fotovoltaico in Italia non rappresenta più una componente marginale del panorama energetico, ma un autentico pilastro della transizione ecologica nazionale. Parallelamente, la crescita delle rinnovabili in Italia e in Europa conferma che il percorso verso un sistema energetico sostenibile è ormai avviato e strutturato, sostenuto sia da investimenti che da politiche mirate.

L’aumento del numero di impianti, l’integrazione con sistemi di accumulo e la crescente incidenza delle fonti verdi sui consumi elettrici testimoniano un cambiamento profondo e irreversibile: l’energia rinnovabile è sempre più al centro delle strategie energetiche future, a beneficio dell’ambiente, dell’economia e della sicurezza energetica.

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